La rinascita

C’è sempre un inizio al quale si può far risalire una rinascita.
Nel mio caso successe un giorno d’inverno, mentre mi trovavo ai mercatini di Natale di Cavalo in Lessinia.
Ma non basta essere al posto giusto nel momento giusto, bisogna che accada anche qualcosa di magico e nel mio caso fu una parola pronunciata quasi per caso a risvegliare in me qualcosa che era evidentemente sopito e che non chiedeva altro che emergere in superficie.

Uno scultore del luogo, che diventerà poi un grande amico e mentore, vedendomi lavorare su un pezzo di legno che intagliavo un po’ per passare il tempo mi chiese se fossi scultore.
La mia risposta fu un immediato  “No no faccio così perché mi piace”.

Forse proprio per questo lui disse pronto che dovevo far uscire ciò che avevo dentro e porgendomi il suo biglietto mi invitò ad andarlo a trovare, disse che era scultore e: “vói vedarte scavar” , in dialetto molto stretto.

Il mio inizio fu lì in quell’attimo ormai scolpito nella memoria e nel cuore.

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